Autograf: Universitätsbibliothek Kassel - Landesbibliothek und Murhardsche Bibliothek der Stadt Kassel (D-Kl), Sign. 4° Ms. Hass. 287[Taylor, E.:1

Al
Signor Louis Spohr
Maestro di Capella
Hesse Cassel
Germany.


London_ No. 7. Yorkplace
City Road_ Jan 9 „ 1831_

Pregiatissimo Signore

Ho differito a ringraziarla della sua bonta nel mandarmi il manoscritto del suo Oratorio “Die Letzten Dinge”, finche io avessi il piacere di dide che fu aseguita la maggior parte alle Feste Musicale di Norwich1 e di Liverpool2. Ho ricevuto il manoscritto per mezzo del Sign. Boosey & Co ai quali ho dato dieci lire, che mi hanno promesso di transmetterle per mano del Sign. Peters loco corrispondente in Leipsig. Avrei avuto assai caro produrre quest’ Oratorio intero, ma il tempo che si da alle nostre Feste è limitato, e siccome gli auditori si aspettano le compozitioni sacre di Handel, di Haydn, di Mozart, di Beethoven, e degli altri gran maestri della nostra scienza, io credei doverne ommettere della alcune parti: ma (ecutto “Heilig” e “So ihr mich”) tutti i Cori furono cantati.
Nel tradurlo, ho tentato di dare la stessa expressione, e lo stesso accento che si trovano nella lingua Tedesca, e viccome la lingua Inglese e la Tedesca si rasormigliano, tanto spero di avere riuscito.
L’Oratorio fu prima prodotto a Norwich in una Sala spatiosissima: l’Orchestra erae composta di 360 Artisti, fra i quali si trovavono F. Cramer (Violino primo) Lindley, Dragonetti, e tutti i principali Musici instrumentali della Società Filarmonia. I principali Cantati eraro la Signora Knyvett, la Signora Stockhausen, Signori Braham, Vaughan ed io stesso.
Il Coro consisteva di 65 Canti, di 45 Alti, di 60 Tenori, e di 65 Bassi, i quali avevano fatto tutti parecchio prove per molti mesi prima.
Spero che si fece giustiza all’eccelanza della sua splendissima musica. La Gazette ed i Giornali pubbliche ne mostrano l’opinione generale, parlandone con gran commendazione.
Bramo molto che il tutto di quest’ Oratorio sia tradotto in Inglese, cosi ho intenzione di metterlo alla luce, e ne ho fatto una traduzione.
Adesso, no mi resta che a dirle che se ha composto ad intende comporre un alti’Oratorio, io saro lietissimo di riceverlo, affinche io possa avere il piacere di introdurre agli Inglesi la musica di un Professore di tanto genio. Qualunque cosa diettami presta “a Mess. Boosey &Co. London,” mi sara subito consegnata.
Mi pregio d’essere con ben distinta stima

il suo Umilissimo, obligatissimo
Servo
Edwd. Taylor

Erwähnte Personen: Braham, John
Cramer, François
Dragonetti, Domenico
Knyvett-Travis, Deborah
Lindley, Robert
Stockhausen, Margarethe
Vaughan, Thomas
Erwähnte Kompositionen: Spohr, Louis : Die letzten Dinge
Erwähnte Orte: Liverpool
Norwich
Erwähnte Institutionen: Boosey <London>
Norfolk and Norwich Triennial Festival
Peters <Leipzig>
Zitierlink: www.spohr-briefe.de/briefe-einzelansicht?m=1831010934

http://bit.ly/2qr7eDs

Spohr



Der nächste erhaltene Brief dieser Korrespondenz ist Spohr an Taylor, 09.05.1831.

[1] Zur Aufführung am 24.09.1830 vgl. „Norwich Musical Festival“, in: Harmonicon 8 (1830), S. 462-465, hier S. 464.

[2] Zur Aufführung am 06.10.1830 vgl. „Liverpool Musical Festival“, in: ebd. S. 465ff., hier S. 466.

Kommentar und Verschlagwortung, soweit in den Anmerkungen nicht anders angegeben: Karl Traugott Goldbach (29.05.2017). Herzlichen Dank an Davide Monti für die Korrektur zahlreicher Transkriptionsfehler (08.12.2017).